• corsi-adv-arena-17x45cm - copia.jpg
  • zcorsi3.jpg

Biologico - Estero - Fiere - Industria - Ingrosso - Logistica - Prodotti



RIJK ZWAAN, TOUR DIMOSTRATIVO IN OLANDA SUL PIENO CAMPO
Biologico
Martedì 18 Giugno 2019 14:16
Fino al 5 luglio Rijk Zwaan accoglierà i produttori ed i partner della filiera di tutto il mondo presso i propri campi dimostrativi a Fijnaart, in Olanda. In un tour dedicato, verrà mostrato il vasto assortimento per il pieno campo assieme ad alcune promettenti novità varietali.
Vasta gamma di varietà
“Siete curiosi di sapere quali sono le varietà Rijk Zwaan per la produzione in pieno campo? Dal 17 giugno al 5 luglio 2019 venite a visitare la nostra demo dedicata alla primavera-estate. Potrete vedere, discutere e degustare 700 varietà di 20 diverse crop”, spiegano dall’azienda.
Tour personale dedicato
“Durante il vostro tour personale potrete individuare ciò che vi interessa maggiormente. Quest’anno, una particolare attenzione sarà dedicata a CabbisiTM, l’innovativo minicavolo appuntito perfetto per le insalate e a Violet & Luca, un mix unico di cavoli rapa viola e bianco.
Presenteremo, inoltre, la nostra lattuga KnoxTM, la lattuga Salanova® e varietà particolarmente adatte al mercato convenience, alla produzione idroponica ed al biologico. Ultimo, ma non meno importante: presenteremo molte nuove varietà nelle colture a foglia come spinacio, rucola, swiss chard e valeriana.
Dopo la visita guidata, potrete accedere al rinfresco nella sala demo, dove saremo felici di continuare la discussione su come possiamo innovare insieme”.
App Partner RZ
“Potete trovare le informazioni sui prodotti presenti alla demo sulla nostra app Rijk Zwaan Partner RZ. Durante la visita, in corrispondenza di ogni varietà, vedrete un codice QR da scansionare per accedere alle informazioni sulla varietà. Inoltre è possibile e molto semplice aggiungere le foto o note direttamente sull’app. Se avete domande su come utilizzare l’app, il vostro accompagnatore Rijk Zwaan sarà felice di aiutarvi. Ricordate di scaricare l’app prima della visita al campo demo”.
“Se vi interessa partecipare, fissate subito un appuntamento tramite il vostro crop specialist, chain manager o referente Rijk Zwaan locale”.

L'articolo RIJK ZWAAN, TOUR DIMOSTRATIVO IN OLANDA SUL PIENO CAMPO proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/rijk-zwaan-tour-dimostrativo-in-olanda-sul-pieno-campo/

 
COMUNICAZIONE DIGITALE, LA TESTIMONIANZA DE LA LINEA VERDE
Biologico
Martedì 18 Giugno 2019 14:06
Giovedì 13 giugno si è svolto a Milano al Talent Garden Calabiana l’incontro di Soluzione Group coordinato dalla redazione Mark Up/Gdoweek dedicato alla presentazione e al dibattito dei risultati della survey “La comunicazione digitale delle aziende food italiane”. 
Durante l’incontro si è svolto un  importante momento di confronto per trasferire know-how e competenze acquisite nell’utilizzo dei canali social in termini strategici a supporto di processi di marketing e comunicazione a cui ha preso parte anche La Linea Verde rappresentata Elena Iori, responsabile Comunicazione dell’azienda bresciana.
“Siamo interessati non soltanto alla quantità delle persone che ci seguono ma, soprattutto, alla qualità della nostra relazione con loro, rapporto che si sta sempre di più rafforzando, come dimostrano i numerosi commenti che riceviamo a ogni nostro post – ha spiegato Iori – valutiamo con grande attenzione i feedback che riceviamo attraverso i nostri canali digitali, come Facebook e Instagram, perché riteniamo il confronto bidirezionale arricchente e fondamentale. I social media consentono un contatto immediato con i consumatori su temi ampi: sui prodotti, sulle ricette, sui temi del benessere e in generale su tutti valori del brand”.

L'articolo COMUNICAZIONE DIGITALE, LA TESTIMONIANZA DE LA LINEA VERDE proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/comunicazione-digitale-la-testimonianza-de-la-linea-verde/

 
CONAD AVANZA ANCORA: GIRO D’AFFARI A 13,5 MILIARDI
Biologico
Martedì 18 Giugno 2019 13:37

Conad ha chiuso il 2018 con un fatturato della rete di vendita di 13,5 miliardi di euro, 500 milioni in più rispetto all’anno precedente (+3,5%), un quota di mercato del 12,9% (0,4 punti percentuali in più, fonte: GNLC II semestre 2018) e 56.005 addetti, con 3.243 nuovi occupati. Si rafforza la leadership nei supermercati con una quota del 22,4%, superiore di 0,8 punti percentuali a quella del 2017 (fonte: GNLC II semestre 2018).

In crescita anche il patrimonio netto aggregato, che raggiunge i 2,5 miliardi di euro (+6,8% rispetto al 2017) e consente di affrontare con la necessaria solidità economica un piano di investimenti 2019-2021 di 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni nel corso del 2019.

“Abbiamo ottenuto ottimi risultati in una fase di perdurante difficoltà per il Paese, riconducibili al nostro modello imprenditoriale di dettaglianti indipendenti associati in cooperativa e alla capacità di essere costantemente impresa per la comunità, vicina alle persone là dove vivono e fanno acquisti», commenta l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “Nel sistema Conad ci sono uomini e donne capaci di interpretare ruoli importanti e che lavorano per fare sviluppo; dobbiamo trasmettere gli stessi principi e motivazioni anche ai nuovi soci, coloro che daranno gambe e intelligenza al nostro futuro, nella relazione con il cliente così come nel legame con territori e comunità”.

I trend di crescita

Conad vive una crescita costante da dieci anni, passando dai 9,3 miliardi di euro di fatturato (2009) agli attuali 13,5 miliardi – con una crescita di oltre il 45,2% – e da una quota di mercato del 9,9% (2010) al 12,9% (fonte: GNLC II semestre 2018). La crescita conferma la validità del modello imprenditoriale cooperativo, in cui a fare la differenza è la presenza capillare del socio imprenditore sul territorio, cha ha consentito di affrontare la crisi economica limitandone gli effetti e di creare occupazione: dal 2014 sono 8.623 i nuovi occupati nel sistema Conad.

Un modello ancor più valido nei comuni con meno di 5 mila abitanti che coprono il 70% del territorio nazionale, ma sono abitati solo da dieci milioni di persone (un sesto della popolazione). Comuni in cui sta venendo meno quel vicinato di responsabilità e di servizio che la moderna distribuzione stenta a svolgere.

Conad è presente in questi piccoli comuni di 19 regioni con 515 punti di vendita – il 16,2% della propria rete – che hanno un’incidenza del 7,5% sul fatturato complessivo del gruppo. Non è solo l’interesse economico a tenere, dunque, ancorati i soci imprenditori a tali realtà, né è solo una vicinanza fisica. E’, invece, il ruolo sociale che questi negozi sono in grado di assolvere, in larghissima parte di piccole dimensioni, di vicinato (486 tra Conad, Conad City e Margherita Conad), in cui fare la spesa è soprattutto un’occasione per incontrarsi e parlare di quanto accade in quelle piccole realtà. Una presenza che va oltre il rapporto tra il venditore e chi fa la spesa, sostenuta da un’organizzazione imprenditoriale che crea sinergie in grado di assicurare un servizio di vicinato.

La rete di vendita

Conad opera in tutte le regioni italiane con 3.174 punti di vendita (25 in più rispetto al 2017) che coprono tutti gli attuali format della moderna distribuzione: 25 Conad Ipermercato, 231 Conad Superstore, 1.099 Conad, 462 Margherita Conad, 970 Conad City, 237 Todis (discount), 20 Sapori&Dintorni e 130 con altre insegne. A questi si aggiungono 134 parafarmacie, 39 distributori di carburanti, 15 Ottico e 26 PetStore.

Da segnalare la crescita degli ipermercati, che, ad aprile 2019, a rete omogenea incrementano gli incassi su aprile 2018 dello 0,3% e il numero degli scontrini, aumentati dello 0,9%. Risultati ancora più evidenti a rete assoluta, comprendendo i 6 ipermercati del gruppo Finiper situati lungo la costa adriatica oggetto dell’operazione di affitto di ramo d’azienda a fine 2018 e con il cambio di insegna attivo all’inizio dell’anno in corso: +15,1% di incassi e +16,8% di scontrini.

La marca Conad

Prosegue il trend positivo della marca, che si attesta a 3,5 miliardi di euro di fatturato (in crescita del 7% rispetto al 2017) e con una quota di mercato al 29,2% (9,1 punti percentuali sopra la media Italia, fonte: IRI). Marca capace di intercettare i bisogni del cliente – dal food (biologico, senza lattosio, vegano…) al benessere e alla cura della persona – e di innovare l’offerta dando risposta a nuove abitudini di acquisto e di consumo con sempre più identità, posizionamento, relazione e cultura alimentare.

Conad si misura in un mercato, quello della gdo, caratterizzato nel 2018 dal segno negativo e dove anche il Nord Est – una delle macroregioni importanti in Europa per industria, commercio, finanza, servizi, trasporti e turismo – si scopre vulnerabile con una perdita dello 0,3% di Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (fonte: Nielsen).

Nel 2018 la spesa media delle famiglie (2.571 euro, fonte: Istat) è cresciuta lievemente per il quarto anno consecutivo. Si consumano più uova fresche, spumanti, snack salati e ortaggi di IV gamma, ma meno olio extravergine, olio di semi, carni in scatola, farine e semole (fonte: Ismea-Nielsen, febbraio 2019).

In questo scenario Conad ha aumentato la convenienza, garantendo un risparmio medio annuale di 1.645 euro per famiglia con la sola operazione Bassi&Fissi che ribassa in modo continuativo i prezzi di un paniere di 500 prodotti di prima necessità (erano 379 nel 2016 e 425 nel 2017) su cui è applicato uno sconto del 30%. Con offerte e promozioni clienti hanno potuto risparmiare complessivamente 717 milioni di euro.

La sostenibilità

Sul fronte ambientale, Conad sta adottando modelli di gestione più sostenibili e indirizzando i clienti verso comportamenti di consumi ecofriendly. Nasce da tali premesse il primo bilancio di sostenibilità del gruppo, focalizzato sulla logistica, tra le attività a maggior impatto ambientale nel settore distributivo. Il costante rinnovamento del parco di automezzi ha portato a una riduzione delle emissioni di particolato del 5,3% rispetto al 2017, nonostante l’aumento delle distanze percorse, mentre l’indice di efficacia del trasporto dei prodotti dai Cedi ai punti di vendita, calcolato sulla base delle percorrenze a pieno, è pari a 1,25 kg CO2e/km (rispetto al valore di 1,38 nel 2017).

Sul fronte della mobilità elettrica, l’accordo con Enel prevede l’installazione di 240 colonnine di ricarica negli iper e nei supermercati Conad entro la fine dell’anno. Ad oggi ne sono state posizionate 54 e per altre 150 è attesa l’autorizzazione in tempi brevi.

Leggi tutto...

Francesco Pugliese

L’accordo con Auchan

Tra i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del bilancio 2018 c’è l’accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia. Entra così in Conad una parte importante dei punti di vendita di Auchan Retail Italia (tranne i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e i drugstore Lillapois): ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad.

“Con l’operazione Auchan abbiamo conquistato la leadership di mercato: ciò comporta un’ulteriore assunzione di responsabilità nei confronti del mercato e la capacità di dare risposte a nuovi modelli di consumo garantendo, al contempo, l’intera filiera nazionale della produzione”, sottolinea Pugliese. “Condividiamo il nostro modello imprenditoriale con tutti gli attori di tale filiera, anche se siamo consapevoli che non potrà essere sufficiente, da solo, a rimettere in moto l’economia del Paese in un anno, il 2019, che l’Ocse vede in stagnazione”.

L'articolo CONAD AVANZA ANCORA: GIRO D’AFFARI A 13,5 MILIARDI proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/conad-avanza-ancora-giro-daffari-135-miliardi/

 
DE CASTRO ALL’INDUSTRIA: “INSIEME CONTRO PROTEZIONISMO E RINAZIONALIZZAZIONE PAC”
Biologico
Martedì 18 Giugno 2019 13:17

“Rafforzare il mercato unico e la fiducia dei consumatori nel sistema agroalimentare europeo. Ma anche opporsi alle recenti tendenze verso la rinazionalizzazione, il protezionismo e la frammentazione” sono per il presidente pro-tempore della commissione agricoltura del Parlamento europeo, i due obiettivi fondamentali su cui deve continuare a operare l’Europa.

Per De Castro – intervenuto ieri sera all’evento annuale dell’Organizzazione dell’industria alimentare e delle bevande europea, la FoodDrinkEurope – “bisogna fare tutto il possibile per evitare la diffusione di misure nazionali non giustificate dal diritto Ue. Inoltre, è necessario trovare una soluzione comune per mettere fine al proliferarsi nell’Ue di schemi di etichettatura (dal sistema a semaforo al punteggio dei nutrienti) che provocano confusione nei nostri consumatori e mettono a rischio il funzionamento del mercato unico”.

L’eurodeputato PD concorda con FoodDrinkEurope “sulla necessità di lavorare per un’ambiziosa agenda commerciale in grado di ridurre gli ostacoli e creare nuove opportunità di esportazione sia a livello multilaterale che bilaterale”. “Senza dimenticare – prosegue – che dovremo essere pronti ad affrontare la Brexit e gli impatti negativi di un divorzio senza accordo sia per il Regno Unito che per l’agroalimentare Ue”.

“Apprezzo molto – ha proseguito De Castro – il modo in cui il settore agricolo e agroalimentare condividono gli stessi obiettivi strategici tra cui una riforma della Pac che non porti ad una sua rinazionalizzazione. Perché questo avvenga c’è bisogno del supporto dell’intera catena alimentare”.

“Il settore agroalimentare è alla guida della produzione industriale europea – ha concluso De Castro -. Dobbiamo fornirgli tutti gli strumenti necessari affinché possa affrontare due sfide di portata globale, quali la sicurezza alimentare e il cambiamento climatico. Lo dobbiamo ai nostri agricoltori, trasformatori, ed in particolare, ai nostri consumatori”.

L'articolo DE CASTRO ALL’INDUSTRIA: “INSIEME CONTRO PROTEZIONISMO E RINAZIONALIZZAZIONE PAC” proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/de-castro-allindustria-insieme-protezionismo-rinazionalizzazione-pac/

 
FRUTTA ESTIVA DA TRASFORMARE, CONSERVE ITALIA LAVORERÀ 65 MILA TONS
Biologico
Martedì 18 Giugno 2019 13:05

È partita nei giorni scorsi con l’arrivo delle prime albicocche, la campagna di raccolta e lavorazione della frutta estiva di Conserve Italia. Gli agricoltori soci del Gruppo cooperativo conferiranno nei prossimi mesi circa 65.000 tonnellate di pesche, pere, albicocche e mele per la produzione di succhi e nettari di frutta a marchio Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani, oltre alle marche commerciali.

I tre stabilimenti interessati sono tutti situati in Romagna (Barbiano di Cotignola, Massa Lombarda e San Prospero di Imola) e raggiungono in questo periodo il picco di occupazione con oltre 530 addetti complessivi, tra dipendenti fissi e stagionali.

“Negli ultimi 5 anni abbiamo registrato un trend di crescita (+2,2%) per la frutta estiva conferita dai nostri soci produttori concentrati principalmente in Emilia-Romagna, in particolare per pesche, pere, albicocche e mele. È un dato positivo e in controtendenza rispetto al calo generale che da tempo interessa alcune produzioni frutticole” dichiara il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini.

Un contributo importante al positivo andamento della frutta estiva di Conserve Italia arriva dai 6 progetti di filiera avviati a partire dal 2003 e che oggi interessano 200 aziende agricole estese su 800 ettari dell’areale romagnolo.  “I progetti di filiera – spiega il presidente Gardini – si basano su accordi con i soci produttori della durata di 12-15 anni, grazie ai quali offriamo ai nostri agricoltori garanzie come un reddito fisso, bassi costi di produzione, la continua assistenza dei nostri tecnici e di quelli delle cooperative di primo grado, oltre alla certezza di poter conferire tutta la propria produzione senza doversi preoccupare delle oscillazioni di mercato”.

“Questi progetti di filiera – aggiunge il direttore generale Pier Paolo Rosetti – sono nati per consentire a Conserve Italia di assolvere al meglio la propria mission: valorizzare le produzioni dei soci agricoltori. Abbiamo deciso di investire nella ricerca e nella coltivazione di varietà di frutta destinate alla sola trasformazione industriale, con l’obiettivo di dare ai consumatori prodotti finiti di estrema qualità e fornire sempre più garanzie alla nostra base sociale”.

L'articolo FRUTTA ESTIVA DA TRASFORMARE, CONSERVE ITALIA LAVORERÀ 65 MILA TONS proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/frutta-estiva-da-trasformare-conserve-italia-lavorera-65-mila-tons/

 
FRUTTA ESTIVA DA TRASFORMARE, CONSERVE ITALIA LAVORERÀ 65 MILA TONS
Industria
Martedì 18 Giugno 2019 13:05

È partita nei giorni scorsi con l’arrivo delle prime albicocche, la campagna di raccolta e lavorazione della frutta estiva di Conserve Italia. Gli agricoltori soci del Gruppo cooperativo conferiranno nei prossimi mesi circa 65.000 tonnellate di pesche, pere, albicocche e mele per la produzione di succhi e nettari di frutta a marchio Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani, oltre alle marche commerciali.

I tre stabilimenti interessati sono tutti situati in Romagna (Barbiano di Cotignola, Massa Lombarda e San Prospero di Imola) e raggiungono in questo periodo il picco di occupazione con oltre 530 addetti complessivi, tra dipendenti fissi e stagionali.

“Negli ultimi 5 anni abbiamo registrato un trend di crescita (+2,2%) per la frutta estiva conferita dai nostri soci produttori concentrati principalmente in Emilia-Romagna, in particolare per pesche, pere, albicocche e mele. È un dato positivo e in controtendenza rispetto al calo generale che da tempo interessa alcune produzioni frutticole” dichiara il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini.

Un contributo importante al positivo andamento della frutta estiva di Conserve Italia arriva dai 6 progetti di filiera avviati a partire dal 2003 e che oggi interessano 200 aziende agricole estese su 800 ettari dell’areale romagnolo.  “I progetti di filiera – spiega il presidente Gardini – si basano su accordi con i soci produttori della durata di 12-15 anni, grazie ai quali offriamo ai nostri agricoltori garanzie come un reddito fisso, bassi costi di produzione, la continua assistenza dei nostri tecnici e di quelli delle cooperative di primo grado, oltre alla certezza di poter conferire tutta la propria produzione senza doversi preoccupare delle oscillazioni di mercato”.

“Questi progetti di filiera – aggiunge il direttore generale Pier Paolo Rosetti – sono nati per consentire a Conserve Italia di assolvere al meglio la propria mission: valorizzare le produzioni dei soci agricoltori. Abbiamo deciso di investire nella ricerca e nella coltivazione di varietà di frutta destinate alla sola trasformazione industriale, con l’obiettivo di dare ai consumatori prodotti finiti di estrema qualità e fornire sempre più garanzie alla nostra base sociale”.

L'articolo FRUTTA ESTIVA DA TRASFORMARE, CONSERVE ITALIA LAVORERÀ 65 MILA TONS proviene da Corriere ortofrutticolo.

Read more: http://www.corriereortofrutticolo.it/2019/06/18/frutta-estiva-da-trasformare-conserve-italia-lavorera-65-mila-tons/

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 5
DISPONIBILI SPAZI PER IMMAGAZZINAGGIO IN CELLE REFRIGERATE
DISPONIAMO PRESSO IL NOSTRO HUB DI VERONA -INTERPORTO DI SPAZI IN CELLE STRUTTURATEE REFRIGERATE PER IMMAGAZZINAGGIO A TEMPERATURA CONTROLLATA, ANCHE... Leggi tutto...
RIJK ZWAAN, TOUR DIMOSTRATIVO IN OLANDA SUL PIENO CAMPO
Fino al 5 luglio Rijk Zwaan accoglierà i produttori ed i partner della filiera di tutto il mondo presso i propri campi dimostrativi a Fijnaart, in... Leggi tutto...
COMUNICAZIONE DIGITALE, LA TESTIMONIANZA DE LA LINEA VERDE
Giovedì 13 giugno si è svolto a Milano al Talent Garden Calabiana l’incontro di Soluzione Group coordinato dalla redazione Mark Up/Gdoweek... Leggi tutto...
CONAD AVANZA ANCORA: GIRO D’AFFARI A 13,5 MILIARDI
Conad ha chiuso il 2018 con un fatturato della rete di vendita di 13,5 miliardi di euro, 500 milioni in più rispetto all’anno precedente (+3,5%),... Leggi tutto...
DE CASTRO ALL’INDUSTRIA: “INSIEME CONTRO PROTEZIONISMO E RINAZIONALIZZAZIONE PAC”
“Rafforzare il mercato unico e la fiducia dei consumatori nel sistema agroalimentare europeo. Ma anche opporsi alle recenti tendenze verso la... Leggi tutto...
FRUTTA ESTIVA DA TRASFORMARE, CONSERVE ITALIA LAVORERÀ 65 MILA TONS
È partita nei giorni scorsi con l’arrivo delle prime albicocche, la campagna di raccolta e lavorazione della frutta estiva di Conserve Italia. Gli... Leggi tutto...